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Questo progetto nasce nel 2003 da un’idea di
Otmaro Ruiz e Maurizio Rolli, nel tentativo di creare una band stabile che
consolidasse la loro amicizia e il loro rapporto musicale.
L’idea di base è quella di unire le forze, le idee musicali, le partnership e
gli idiomi che sono alla base del linguaggio dei due protagonisti. Unire i
gusti, il retaggio e le caratteristiche della propria formazione musicale e
fondere le proprie caratteristiche formando una band che sfrutti le voci dei
collaboratori abituali dei due soci fondatori.
Tutto ciò nel tentativo di annullare le distanze che separano non solo i
componenti della band ma anche il loro background culturale, la loro formazione
musicale e gli idiomi da cui essi hanno attinto nella creazione del loro stile
personale.
Il risultato è R.A.R.E., una formazione che spazia dalla musica latina alla
musica eurocolta, passando per il Jazz e per l’improvvisazione, ma , soprattutto
per l’attenzione allo sviluppo “formale” della musica improvvisata. Una
formazione comprendente musicisti che hanno fatto della ricerca e del tentativo
di innovazione il punto cardine della loro esperienza musicale.
R. Come Otmaro Ruiz, un vero virtuoso del pianoforte, come impone la sua origine
latino americana che completa la sua staura di leader dopo aver preso parte ai
progetti di alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo come J.McLaughlin,
Dianne Reeves,Alain Caron,Gino Vannelli, J.Haslip, Vinnie Colaiuta, Alex Acuña e
innumerevoli altri. Dopo aver messo il proprio talento al servizio di tali
musicisti con questo progetto è finalmente pronto a dire la sua in maniera
personale e autoritaria con un occhio di riguardo per il suo lato più
“acustico”.
A. come Alex Acuña un pezzo di storia della batteria e non solo. Membro dei
leggendari Wheater Report nel momento del loro più grande successo, “Heavy
Weather”, è stato, ed è, il suono di batteria di tutti i più celebri cavalli di
battaglia del gruppo (da “Birdland” ad “Havona” fino a “A remark you made” ) che
ha cambiato definitivamente la storia del “contemporary jazz” inventando di
fatto la Fusion. Le sue infinite collaborazioni e la sua perizia ineguagliata
nell’uso di qualsiasi strumento a percussione lo hanno reso un mito per tutti
gli addetti ai lavori e per i percussionisti di tutto il mondo.
R. come Maurizio Rolli che ha destato scalpore negli ultimi due anni con il suo
“Moodswings-tribute to Jaco Pastorius”, un cd che vanta già alcuni tentativi di
imitazione che non hanno mimimamente scalfito l’impatto che questo lavoro ha
avuto sul mercato mondiale. Il rumore causato da questo cd e da altri lavori ha
fatto sì che la sua carriera, in forte ascesa, fosse documentata da riviste di
ogni angolo del mondo (dalle americane “BassPlayer” e “Bassics” alle giapponesi
“Swing Journal” e “Ad lib”). E’ di questi giorni l’uscita del suo nuovo cd
“Archivi sonori” che ospita solisti di spicco come Mike Stern, Bob Mintzer,
Danny Gottlieb e lo stesso Otmaro Ruiz.
E. come Gianluca Esposito, un giovane sassofonista italiano che ha iniziato a
farsi notare dappirma come studente dei corsi più prestigiosi che si svolgono in
Italia (Umbria Jazz e Siena Jazz) e poi come solista prodigioso a suo agio in
tutti i contesti, dal Bop al Contemporary Jazz nell’A.M.P. Big band prima e
negli “Archivi sonori” di M. Rolli per poi approdare alla leadership e alla
realizzazione di due ottimi cd “Little Groove” e “Conversations with a Big Man”
che hanno ricevuto lusinghieri apprezzamenti di critica, rivelando una felice
vena compositiva.
Disponibilità: Agosto 2008
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